Una passeggiata virtuale
per le strade di Milano.
Senza muoversi da casa.
Mezzo di trasporto:
un computer.
Roba da fantascienza?
Niente affatto.
Il progetto «La Madonnina»
consente questo e altro...
A idearlo è stata Valeria Brkljac...


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Ai primi di Settembre si è avuto notizia che la polizia italiana dovrà rilevare le impronte, per ora solo agli extracomunitari, ma dal 2005 anche agli italiani.
Si legge con dovizia di particolari scientifici che la polizia rileva le impronte prima dei polpastrelli e poi di tutto il palmo della mano.
Che abbiano letto il mio libro "Leggere la mano" o quelli di altri autori come Cheiro "The language of the Hand"?
Sorge il dubbio che tutto ciò leda i diritti e i principi universali, riconosciuti nella "Carta dei diritti dell'uomo" e anche nella Costituzione italiana!
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Ormai è da tutti risaputo che i palmi delle mani contengono i dati più intimi delle persone, informazioni che vanno al di là di una loro semplice identificazione.
Per l'identificazione di una persona la polizia scientifica di tutto il mondo finora ha sempre utilizzato e ritenuto sufficiente la rilevazione dei soli polpastrelli.
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Quali segreti nasconde questa parte del palmo? |
Quali segreti nasconde questa parte del palmo? Come mai oggi si vogliono anche schedare i palmi delle mani di tutti noi?
Quali garanzie hanno i cittadini sull'utilizzo e custodia delle impronte palmari rilevate?
Come mai, fino a poco tempo fa, chi leggeva i palmi delle mani veniva considerato uno stregone, un mago, o comunque un ciarlatano?
Forse perché il mondo scientifico ha ultimamente mostrato maggiore interesse? Forse perché dalla medicina alla antropologia, alla criminologia, sono state avviate nuove ricerche e condotti nuovi studi, che oggi si vogliono utilizzare all'insaputa del cittadino medio?
Justina vi invita ad un dibattito aprendo un forum al quale siete tutti invitati a partecipare!
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